Management e strategia
Strategia retrospettiva
Francesco Ricci13 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 4 minuti
La teoria dei sistemi complessi utilizza il concetto di attrattore per descrivere configurazioni verso cui un sistema tende a convergere. Non si tratta di obiettivi, né di forze intenzionali. Un attrattore rende alcune traiettorie più probabili di altre, più efficienti selettivamente.
Management e ai
Da Homo sapiens a Homo distractus: il vero collo di bottiglia dell'AI è l'attenzione
Fabio Davide Capasso24 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 4 minuti
Abbiamo creato l'AI per risparmiare tempo, e in molte organizzazioni quel tempo risparmiato si sta trasformando in una produzione di contenuti che nessuno riesce più a seguire per intero.
Management e organizzazione
Lavorare in emergenza
Francesco Ricci28 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
Quando l’emergenza diventa un vantaggio competitivo
Le organizzazioni più efficaci non eliminano gli imprevisti. Imparano a trasformarli in conoscenza.
Management e filosofia
La filosofia serve a creare concetti
Il Redattore7 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 5 minuti
Le aziende dovrebbero assumere filosofi, perché i filosofi creano concetti. Le aziende sono strutture complesse alimentate dal significato. Hanno bisogno di essere comprese da chi ci lavora e dal mercato, ma devono anche comprendere il mercato, i concorrenti, i cambiamenti che avvengono intorno a loro e perfino la propria identità.
Management e ai
Utilizzare l’IA generativa per sviluppare la strategia
Junio Caselli4 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 9 minuti
Chi guida un’impresa è abituato a confrontarsi con persone – nel board, tra i consulenti o con i colleghi – in incontri in cui senso e valore nascono dall’incrocio di esperienze e prospettive diverse. Oggi, però, i leader stanno scoprendo un nuovo interlocutore: l’intelligenza artificiale generativa. Non come un collaboratore cui delegare la redazione dei testi o dei report, ma come partner cognitivo, capace di aprire spazi di riflessione strategica e di contribuire alla creazione di senso nuovo per l’organizzazione.
Management e psicologia delle organizzazioni
Micro-ostruzioni collaborative
Francesco Ricci3 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
Perché alcuni conflitti organizzativi vengono prodotti dalla struttura e non dalle persone.
La maggior parte dei fallimenti collaborativi non nasce da grandi conflitti.
Management e psicologia cognitiva
Chi costruisce i processi non dovrebbe amarli troppo
Edoardo Morelli14 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 6 minuti
Il paradosso dell’organizzazione: perché le aziende affidano la progettazione dei processi alle persone sbagliate
Management e organizzazione
Il ruolo che nessuno ti ha assegnato
Edoardo Morelli18 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 7 minuti
Come emergono le leadership reali nelle organizzazioni. In fondo a ogni tua email c’è una riga che dice chi sei e cosa fai, un nome, un titolo, un reparto. È la versione ufficiale del tuo ruolo, quella che l’azienda ha deciso, che le risorse umane hanno registrato, magari l’hai concordata, di sicuro è quella che compare sull’organigramma.
Management e ai
Le 5 domande da farsi prima di chiedere all’AI di decidere
Junio Caselli13 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 8 minuti
Un manager che chiede all’AI “qual è l’opzione migliore?” prima di avere stabilito che cosa significhi “migliore” ha già ceduto la parte più importante del proprio ruolo.
Management e smart working
Smart working, obiettivi e complessità
Francesco Ricci8 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti
Se solo i lavori fossero tutti uguali!
Le questioni complesse raramente ammettono soluzioni semplici, e lo smart working appartiene a questa categoria. Il dibattito pubblico ha progressivamente ridotto il tema a una contrapposizione in stallo: da un lato l’idea che si vogliano riportare le persone in sede per controllarle, dall’altro la convinzione che i dipendenti vogliano stare a casa solo per non lavorare. Entrambe le posizioni banalizzano in modo offensivo entrambe le lecite posizioni.
Management e innovazione
Exaptation semantica
Francesco Ricci6 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 5 minuti
quando la ricerca è scoprire valore in ciò che l’organizzazione già ha
L’innovazione attraverso exaptation nasce quando, attraverso una nuova classificazione linguistica, il significato apre uno spazio economico che prima non era visibile.
Management e innovazione
Come scoprire il valore nascosto nella tua azienda
Francesco Ricci3 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 10 minuti
Possono nascere molte innovazioni da un nuovo modo di nominare e usare ciò che già possediamo in azienda.
Molte aziende si aspettano che l’innovazione arrivi da fuori da sé. Nuove tecnologie, mercati, talenti, consulenti o miracoli. Come fanno le squadre di calcio quando vogliono risolvere un calo dei risultati acquistando giocatori da altri campionati. È comprensibile e a volte funziona.
Management e complessità
Il valore dell'inefficienza
Beatrice Lari28 maggio 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti
Nel linguaggio del management esistono poche parole con una reputazione migliore di efficienza. Da oltre un secolo le organizzazioni cercano di ridurre sprechi, eliminare ridondanze, semplificare procedure e accelerare i processi decisionali. L'impresa ideale viene spesso immaginata come una macchina perfettamente progettata, nella quale ogni componente svolge la propria funzione con il minimo consumo possibile di risorse.
Management e ai
Il collega super competente
Junio Caselli7 maggio 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 4 minuti
Come l’AI sta spostando il punto di arresto della responsabilità nelle organizzazioni
Management e sociologia
La “filter bubble” delle organizzazioni
Marco Zampollo4 marzo 2026Anno I • fascicolo 2 marzo–aprileTempo di lettura 4 minuti
Le organizzazioni contemporanee hanno informazioni da vendere. Sono sempre più connesse e più rapide nel reagire a stimoli noti. Ma quando il contesto cambia lateralmente, quando i segnali non arrivano dai canali consueti, e quando le necessità non sono incrementali ma discontinue, per alcune imprese la situazione è quella di una fragilità strutturale.
Management e sistemi complessi
Il Karma delle organizzazioni
Francesco Ricci10 febbraio 2026Anno I • fascicolo 1 gennaio–febbraioTempo di lettura 3 minuti
Le organizzazioni crescono perché alcuni individui donano interpretazioni.
La frase può apparire insolita. Siamo abituati a pensare che le organizzazioni crescano grazie al capitale, alla tecnologia, ai processi o alle competenze. Tutti elementi importanti. Eppure nessuno di essi è sufficiente a spiegare perché alcune organizzazioni sviluppino una capacità straordinaria di comprendere il proprio ambiente mentre altre, pur disponendo di risorse simili, rimangano intrappolate in letture datate della realtà. La differenza risiede spesso nella produzione e nella circolazione di significato.
Management e strategia
Come capire già oggi quale sarà il futuro della propria impresa
Junio Caselli3 febbraio 2026Anno I • fascicolo 1 gennaio–febbraioTempo di lettura 6 minuti
Le imprese falliscono perché osservano il mondo attraverso metriche, categorie e modelli costruiti per ottimizzare il core, non per interpretare ciò che sta cambiando
Management e psicologia cognitiva
Le organizzazioni orientate al senso sopravvivono più a lungo
Il Redattore12 gennaio 2026Anno I • fascicolo 1 gennaio–febbraioTempo di lettura 4 minuti
Come mai le organizzazioni più grandi e sofisticate del mondo assumono filosofi, antropologi, esperti di etica, studiosi della cognizione, linguisti o storici delle idee?