Libertà di pensiero e charlie kirk
Charlie Kirk: libertà di pensiero e valori cristiani
Junio Caselli14 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 4 minuti
Questo è un articolo a difesa del pensiero libero e dei valori cristiani.
Ammiravo molto Charlie Kirk. Oggi sarebbe stato il suo trentatreesimo compleanno.
Charlie Kirk mi piaceva quando era vivo, mi piaceva molto seguirlo e mi stava naturalmente simpatico.
Management e strategia
Strategia retrospettiva
Francesco Ricci13 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 4 minuti
La teoria dei sistemi complessi utilizza il concetto di attrattore per descrivere configurazioni verso cui un sistema tende a convergere. Non si tratta di obiettivi, né di forze intenzionali. Un attrattore rende alcune traiettorie più probabili di altre, più efficienti selettivamente.
Società e geopolitica
Grazie Occidente!
Federico Rampini12 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 2 minuti
Questo è il conformismo del nostro tempo: ci impone di considerare che l’Occidente è il male supremo, la civiltà più malvagia di tutte, e ce ne dobbiamo vergognare. Naturalmente, anche di tutto questo, perché è parte della cultura occidentale.
Filosofia e epistemologia
Verità trasformativa: come la verità cambia il pensiero
Susanne Becker12 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 6 minuti
La verità non è un fatto ma un evento. La verità si comporta come l’inverso degli elettroni, nel momento in cui viene osservata decide lo stato dell’osservatore.
Archivio
Non tutto è possibile
Junio Caselli10 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 3 minuti
C'è un'argomentazione che ricorre spesso quando si parla del futuro della tecnologia, purtroppo è sbagliata
Famiglia e etica
La famiglia e la capacità di servire
Junio Caselli9 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 2 minuti
Non ricordo le parole esatte, ma il concetto era questo: la famiglia del soldato è parte integrante della sua capacità di servire.
Filosofia politica e multiculturalismo
Quale essere umano presuppone il multiculturalismo?
Dino Molteni9 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 2 minuti
Multiculturalismo: quali condizioni per la convivenza?
Società e generazioni
Discorsi da grandi
Silvia Lonardo8 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 1 minuto
“Qui parlano gli adulti, tu vattene a giocare”
“Non sono affari tuoi, non puoi partecipare”
Sono “discorsi da grandi”, quante volte l’hai sentito?
Nelle loro discussioni non sei ospite gradito.
Riti aziendali e kpi
In che setta lavori?
Junio Caselli8 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 6 minuti
Ci sono aziende che sono corporate vere e altre che recitano la parte della corporate. Le prime hanno decine di migliaia di dipendenti, sedi in molti Paesi, processi inevitabilmente complessi e la necessità reale di tradurre ciò che accade in numeri comprensibili da lontano.
Economia e geopolitica
Perché l’Europa è allo sbando
Leonardo Stella6 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 1 minuto
C’è un dato che secondo me racconta benissimo il problema europeo e no, non si tratta dell’immigrazione, quanto piuttosto di un fatto molto più radicato e profondo che ci sta autodistruggendo.
Disabilità e società
Una bizza fuori tempo massimo
Junio Caselli5 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 7 minuti
Nel cartone animato Heidi, ricordiamo un po’ tutti il personaggio: Clara Sesemann è la bambina sulla sedia a rotelle. È fragile, pallida, vive a Francoforte in una casa enorme, con una governante terribile e il padre spesso lontano.
Organizzazione e misurazione
Legge di Goodhart: quando la misura sostituisce il valore
Matteo Miotto1 ottobre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 2 minuti
Cosa misura davvero un'azienda quando dice di misurare il valore?
Il 26 agosto 2026 Meta ha chiuso un accordo transattivo da 17 miliardi di dollari. L'accordo prevede, tra le altre cose, un limite giornaliero di due ore su Facebook e Instagram per gli utenti tra 13 e 17 anni (modificabile solo dai genitori), un blocco notturno di default, il divieto di mostrare il conteggio dei like agli under 18 e la possibilità per i minorenni di attivare un feed senza raccomandazione algoritmica.
Cultura e scienze sociali
Genealogia della Cultura
Massimo Salvati29 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 11 minuti
Che cos’è la cultura? Sembra una domanda banale, ma non lo è affatto. La cultura viene comunemente definita come «l’insieme delle conoscenze, dei valori, delle credenze e dei comportamenti che un individuo acquisisce tramite lo studio o che un gruppo sociale condivide e tramanda nel tempo». Una definizione talmente normalizzata da sembrare neutra e completa, peccato che non lo sia affatto.
Management e ai
Da Homo sapiens a Homo distractus: il vero collo di bottiglia dell'AI è l'attenzione
Fabio Davide Capasso24 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 4 minuti
Abbiamo creato l'AI per risparmiare tempo, e in molte organizzazioni quel tempo risparmiato si sta trasformando in una produzione di contenuti che nessuno riesce più a seguire per intero.
Pensiero e collaborazione
Pensare assieme a persone intelligenti
Junio Caselli23 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 2 minuti
Internet ci ha abituati a pensare che avere influenza significhi avere un pubblico. Più persone ti seguono e più sembri autorevole. È il modello dell’audience: una persona al centro e molte persone intorno che ascoltano.
Ma per chi produce conoscenza potrebbe non essere il modello giusto.
Psicologia e società
Non fare figli è una scelta: ma sappiamo davvero cosa la genera?
Edoardo Morelli22 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 6 minuti
La narrazione prevalente è questa: i giovani non fanno figli perché non hanno soldi.
Psicologia del lavoro e organizzazioni
Capo tossico: quando la parola nasconde il vero problema
Laura Colombo16 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 5 minuti
Ogni epoca produce le proprie parole chiave. Alcune rendono finalmente visibili fenomeni che esistevano già ma che non possedevano ancora una denominazione condivisa. Nel mondo del lavoro, negli ultimi anni, poche parole hanno avuto il successo dell'aggettivo "tossico".
Religione e politica
Remigrare i preti non assimilati
Junio Caselli14 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 12 minuti
La Chiesa cattolica ha un problema di assimilazione. Solo che riguarda chi è prete consacrato, che è dentro la Chiesa ma non più assimilato.
Psicologia e comportamento
Le emozioni non si gestiscono. Si ascoltano.
Edoardo Morelli8 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 6 minuti
Perché sopprimerle non funziona, rimuginarci peggiora, e l’unica cosa utile è chiedere loro cosa stanno cercando di dire
Complessità e organizzazioni
La causa unica ha sempre un committente
Matteo Nardini4 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 9 minuti
Le spiegazioni che reggono in una riunione quasi mai descrivono quello che sta succedendo
Epistemologia e filosofia della scienza
L’errore e i limiti della verità
Susanne Becker1 settembre 2026Anno I • fascicolo 5 settembre–ottobreTempo di lettura 4 minuti
Ogni modellizzazione della realtà contiene una porzione di realtà più o meno grande. L'errore è il punto in cui la realtà eccede il modello.
Per questo una cultura che vuole eliminare l’errore rischia di perdere anche il principale meccanismo attraverso cui scopre i limiti delle proprie rappresentazioni.
Management e organizzazione
Lavorare in emergenza
Francesco Ricci28 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
Quando l’emergenza diventa un vantaggio competitivo
Le organizzazioni più efficaci non eliminano gli imprevisti. Imparano a trasformarli in conoscenza.
Linguistica e giornalismo
Il fragile ecosistema delle parole
Beatrice Lari26 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 2 minuti
Quando troppi testi pubblicati on line, sui giornali o sui social, vengono scritti, a volte anche pensati, dall'AI, accade qualcosa alla lingua di tutti. La vittima incolpevole e poco riconosciuta è la ricchezza del linguaggio con cui comprendiamo, descriviamo e discutiamo la realtà.
Medicina e epistemologia
Visto e non dimostrato
Andrea Poggetti26 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 6 minuti
La responsabilità epistemica della comunicazione medica sui social media.
Che cosa può insegnarci un filosofo americano innamorato della commedia hollywoodiana sul chirurgo che pubblica su Instagram le foto del proprio lavoro?
Sistemi complessi e psicologia cognitiva
Il vero aiuto è non aiutare
Laura Colombo21 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 3 minuti
Ogni aiuto distribuisce convenienze che determinano l'evoluzione dei sistemi sociali.
Società e antropologia
Islamofobia: la paura è della differenza
Dino Molteni18 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
Ci sono parole che nascono per descrivere un fenomeno e finiscono per impedirci di comprenderlo nella sua complessità.
Neuroscienze e umorismo
Perché il vostro cervello odia la noia (e la scienza è dalla mia parte)
Diego Parassole13 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 5 minuti
Varie ricerche dimostrano come l'umorismo attivi attenzione, memoria e partecipazione, trasformando una presentazione in un'esperienza che il cervello ricorda davvero.
Economia e sociologia delle organizzazioni
La diffusione di un modello organizzativo non conferma la sua validità
Matteo Miotto11 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
La mente umana, oramai lo sappiamo, è pigra e lavora per euristiche. Davanti a una scelta con esito incerto, siamo propensi a prendere scorciatoie
Management e filosofia
La filosofia serve a creare concetti
Il Redattore7 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 5 minuti
Le aziende dovrebbero assumere filosofi, perché i filosofi creano concetti. Le aziende sono strutture complesse alimentate dal significato. Hanno bisogno di essere comprese da chi ci lavora e dal mercato, ma devono anche comprendere il mercato, i concorrenti, i cambiamenti che avvengono intorno a loro e perfino la propria identità.
Psicologia e apprendimento
La fatica che ci rende interi
Edoardo Morelli5 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 6 minuti
Cosa perdiamo quando smettiamo di faticare per ciò che produciamo.
Management e ai
Utilizzare l’IA generativa per sviluppare la strategia
Junio Caselli4 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 9 minuti
Chi guida un’impresa è abituato a confrontarsi con persone – nel board, tra i consulenti o con i colleghi – in incontri in cui senso e valore nascono dall’incrocio di esperienze e prospettive diverse. Oggi, però, i leader stanno scoprendo un nuovo interlocutore: l’intelligenza artificiale generativa. Non come un collaboratore cui delegare la redazione dei testi o dei report, ma come partner cognitivo, capace di aprire spazi di riflessione strategica e di contribuire alla creazione di senso nuovo per l’organizzazione.
Management e psicologia delle organizzazioni
Micro-ostruzioni collaborative
Francesco Ricci3 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
Perché alcuni conflitti organizzativi vengono prodotti dalla struttura e non dalle persone.
La maggior parte dei fallimenti collaborativi non nasce da grandi conflitti.
Educazione e epistemologia
Appunti per la definizione del concetto di Educazione
Dino Molteni1 agosto 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 1 minuto
Per iniziare è necessario definire l’educazione come categoria, in senso forte. Senza una definizione forte, l’educazione si riduce a morale, costume, policy o adattamento sociale.
Medicina e epistemologia
Mettere in discussione le spiegazioni soddisfacenti
Andrea Poggetti31 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 3 minuti
Gli errori più insidiosi nascono da spiegazioni così sufficientemente convincenti che portano ad interrompere la ricerca di alternative.
Complessità e cambiamento
I tipping point, punti di non ritorno
Enrico Cerni29 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 2 minuti
Arrivi fin lì e ti sembra che il paesaggio che osservi possa rimanere quello per sempre, piacevolmente placido, con qualche curva, qualche saliscendi e qualche imprevisto tornante, perché i panorami che sono concessi agli esseri umani non sono mai ordinati secondo criteri di perfezione e di staticità. Per lungo tempo immagini che il tuo futuro abbia gli stessi colori del passato, le stesse sfumature, i medesimi ghirigori.
Epistemologia e cambiamento climatico
La nostra casa brucia. E altre previsioni lineari.
Dino Molteni27 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 2 minuti
«Hai visto quanto è cresciuto Giovannino? Se continua così, quando avrà vent'anni sarà alto almeno tre metri.»
Epistemologia e ai
AI e incarnazione
Il Redattore25 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
La rilevanza di un’azione aumenta se il soggetto è coinvolto nell’esito. L'incarnazione è uno dei fatti più straordinari e meno compresi della tradizione cristiana. Da quasi duemila anni i cristiani affermano che Dio entra nella storia come uomo che nasce, cresce, conosce la fame, la sete, la fatica, il dolore fisico, l'angoscia e la morte.
Epistemologia e filosofia della scienza
Il paradigma dominante
Junio Caselli23 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 5 minuti
Con la nascita della matematica formale, in particolare nella Grecia antica, e poi con la sua sistematizzazione moderna, l’uomo comincia a concepire il pensiero astratto complesso. Il mondo viene ricondotto a numeri, proporzioni e forme ideali. Il pensiero assume una struttura deduttiva e sequenziale.
Educazione e intelligenza artificiale
L’apprendimento oltre la risposta
Alessandro Aiello22 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 2 minuti
Imparare significa modificare progressivamente il proprio modo di osservare, comprendere e interpretare la realtà, ricostruendo dall'interno la persona che apprende invece di limitarsi ad aggiungergli informazioni.
Epistemologia e filosofia del linguaggio
I confini del sapere
Junio Caselli20 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 4 minuti
A partire dal XX secolo, con le crisi dei fondamenti matematici, le rivoluzioni scientifiche e l’emergere delle scienze cognitive, nel cuore del pensiero si apre una frattura epistemologica decisiva: la conoscenza non è più intesa come un sistema chiuso, autosufficiente e deduttivamente completo. Piuttosto, essa appare come un campo aperto, instabile, processuale e costitutivamente interpretativo.
AI e diritto
Quando la responsabilità nasce prima dell'azione
Junio Caselli20 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 2 minuti
Se un'AI prende una decisione sbagliata, la responsabilità riguarda soltanto la decisione finale oppure anche il fatto che quella decisione facesse parte delle possibilità che il sistema era stato progettato per prendere in considerazione?
Epistemologia e psicologia cognitiva
Cosa vale la pena sapere?
Beatrice Lari17 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 2 minuti
Ogni sistema cognitivo, umano o artificiale, non elabora il mondo: seleziona una piccola parte del mondo rendendola trattabile. La vera intelligenza consiste allora nel riuscire a vedere anche ciò che il proprio processo di selezione ha escluso.
Management e psicologia cognitiva
Chi costruisce i processi non dovrebbe amarli troppo
Edoardo Morelli14 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 6 minuti
Il paradosso dell’organizzazione: perché le aziende affidano la progettazione dei processi alle persone sbagliate
AI e filosofia
L’eccezione che cambia le regole
Junio Caselli14 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 8 minuti
Perché l’IA non riconosce l’eccezione strategica e come questo può mettere a rischio la tua impresa
Comprensione e pensiero
Il giudizio è una revisione continua
Roberto Vacca9 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 3 minuti
Per capire devi conoscere i fatti e le loro possibili conseguenze. La tua esperienza e le informazioni che hai avuto devono essere tali da palesarti i meccanismi del mondo, della natura e della società, le tendenze e le motivazioni degli altri. Ci devi ragionare sopra.
Medicina e epistemologia
La medicina non cura i desideri
Laura Colombo6 luglio 2026Anno I • fascicolo 4 luglio–agostoTempo di lettura 3 minuti
Il medico non assume il desiderio del paziente come fondamento della decisione terapeutica.
Archivio
Come nasce una civiltà capace di criticare se stessa
Dino Molteni30 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 8 minuti
La tesi di questo articolo non riguarda la giustizia o la superiorità di qualcuno rispetto a qualcun altro, ma l’eccezionalità dell’Occidente (proprio perché fuori dalla norma delle società) che è stato capace di costruire istituzioni dedicate alla fallibilità: la scienza, la peer review, la separazione dei poteri, la libertà di parola, la libertà di stampa, il processo accusatorio, la critica filosofica, l’università, la revisione costituzionale e così via.
Politica e psicologia
L’affluenza misura la posta in gioco
Beatrice Lari27 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti
Una lettura alternativa dell'astensionismo e della convinzione che ogni calo dell'affluenza sia un sintomo di crisi democratica.
Cognizione e incertezza
Come percepiamo l'incertezza?
Susanne Becker23 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 2 minuti
Gli esseri umani affrontano l'incertezza costruendo rappresentazioni compresse dei percorsi che collegano il presente a futuri possibili, invece di modellizzare l'intera complessità della situazione.
Management e organizzazione
Il ruolo che nessuno ti ha assegnato
Edoardo Morelli18 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 7 minuti
Come emergono le leadership reali nelle organizzazioni. In fondo a ogni tua email c’è una riga che dice chi sei e cosa fai, un nome, un titolo, un reparto. È la versione ufficiale del tuo ruolo, quella che l’azienda ha deciso, che le risorse umane hanno registrato, magari l’hai concordata, di sicuro è quella che compare sull’organigramma.
Archivio
La necessità dell’obiezione
Roberto Vacca16 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti
La complessità non si governa con la competenza individuale, ma con il confronto metodico di modelli mentali
Management e ai
Le 5 domande da farsi prima di chiedere all’AI di decidere
Junio Caselli13 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 8 minuti
Un manager che chiede all’AI “qual è l’opzione migliore?” prima di avere stabilito che cosa significhi “migliore” ha già ceduto la parte più importante del proprio ruolo.
Psicologia e comunicazione
Quando la mano torna e il paziente no.
Andrea Poggetti10 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 6 minuti
Una mano può guarire perfettamente e lasciare un paziente insoddisfatto. Il problema spesso nasce dalle domande che nessuno ha posto.
Psicologia cognitiva e crescita personale
Se hai disordine dentro non puoi fare ordine fuori
Edoardo Morelli8 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 10 minuti
La nostra mente elimina quasi tutta l'informazione che riceve e seleziona soltanto ciò che considera rilevante. Valori, obiettivi e convinzioni agiscono come criteri di questa selezione. Comprendere come funziona il filtro attenzionale significa capire perché alcune persone vedono opportunità ovunque mentre altre si sentono sommerse dal rumore.
Management e smart working
Smart working, obiettivi e complessità
Francesco Ricci8 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti
Se solo i lavori fossero tutti uguali!
Le questioni complesse raramente ammettono soluzioni semplici, e lo smart working appartiene a questa categoria. Il dibattito pubblico ha progressivamente ridotto il tema a una contrapposizione in stallo: da un lato l’idea che si vogliano riportare le persone in sede per controllarle, dall’altro la convinzione che i dipendenti vogliano stare a casa solo per non lavorare. Entrambe le posizioni banalizzano in modo offensivo entrambe le lecite posizioni.
Management e innovazione
Exaptation semantica
Francesco Ricci6 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 5 minuti
quando la ricerca è scoprire valore in ciò che l’organizzazione già ha
L’innovazione attraverso exaptation nasce quando, attraverso una nuova classificazione linguistica, il significato apre uno spazio economico che prima non era visibile.
Psicologia cognitiva e letteratura
La stanza di Gregor
Junio Caselli5 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 4 minuti
La stanza di Gregor
Allegoria sulla capacità degli ambienti di generare e classificare gli esseri che contengono.
Quando si parla della Metamorfosi di Kafka, tutta l'attenzione si concentra su Gregor Samsa. Si analizza la sua trasformazione (Kafka aveva scritto Verwandlung e non Metamorphose) in insetto, si guardano il rapporto con la famiglia, il senso di colpa, l'alienazione e il lavoro, fino a chiedersi di quale condizione umana tutti gli eventi del racconto possano essere metafora.
Management e innovazione
Come scoprire il valore nascosto nella tua azienda
Francesco Ricci3 giugno 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 10 minuti
Possono nascere molte innovazioni da un nuovo modo di nominare e usare ciò che già possediamo in azienda.
Molte aziende si aspettano che l’innovazione arrivi da fuori da sé. Nuove tecnologie, mercati, talenti, consulenti o miracoli. Come fanno le squadre di calcio quando vogliono risolvere un calo dei risultati acquistando giocatori da altri campionati. È comprensibile e a volte funziona.
Management e complessità
Il valore dell'inefficienza
Beatrice Lari28 maggio 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 3 minuti
Nel linguaggio del management esistono poche parole con una reputazione migliore di efficienza. Da oltre un secolo le organizzazioni cercano di ridurre sprechi, eliminare ridondanze, semplificare procedure e accelerare i processi decisionali. L'impresa ideale viene spesso immaginata come una macchina perfettamente progettata, nella quale ogni componente svolge la propria funzione con il minimo consumo possibile di risorse.
Management e ai
Il collega super competente
Junio Caselli7 maggio 2026Anno I • fascicolo 3 maggio–giugnoTempo di lettura 4 minuti
Come l’AI sta spostando il punto di arresto della responsabilità nelle organizzazioni
AI e società
I nuovi ricchi: l’Aristocrazia Cognitiva
Junio Caselli28 aprile 2026Anno I • fascicolo 2 marzo–aprileTempo di lettura 4 minuti
Chi manterrà la capacità di contestare il sistema che produce il pensabile?
Management e sociologia
La “filter bubble” delle organizzazioni
Marco Zampollo4 marzo 2026Anno I • fascicolo 2 marzo–aprileTempo di lettura 4 minuti
Le organizzazioni contemporanee hanno informazioni da vendere. Sono sempre più connesse e più rapide nel reagire a stimoli noti. Ma quando il contesto cambia lateralmente, quando i segnali non arrivano dai canali consueti, e quando le necessità non sono incrementali ma discontinue, per alcune imprese la situazione è quella di una fragilità strutturale.
Management e sistemi complessi
Il Karma delle organizzazioni
Francesco Ricci10 febbraio 2026Anno I • fascicolo 1 gennaio–febbraioTempo di lettura 3 minuti
Le organizzazioni crescono perché alcuni individui donano interpretazioni.
La frase può apparire insolita. Siamo abituati a pensare che le organizzazioni crescano grazie al capitale, alla tecnologia, ai processi o alle competenze. Tutti elementi importanti. Eppure nessuno di essi è sufficiente a spiegare perché alcune organizzazioni sviluppino una capacità straordinaria di comprendere il proprio ambiente mentre altre, pur disponendo di risorse simili, rimangano intrappolate in letture datate della realtà. La differenza risiede spesso nella produzione e nella circolazione di significato.
Management e strategia
Come capire già oggi quale sarà il futuro della propria impresa
Junio Caselli3 febbraio 2026Anno I • fascicolo 1 gennaio–febbraioTempo di lettura 6 minuti
Le imprese falliscono perché osservano il mondo attraverso metriche, categorie e modelli costruiti per ottimizzare il core, non per interpretare ciò che sta cambiando
Management e psicologia cognitiva
Le organizzazioni orientate al senso sopravvivono più a lungo
Il Redattore12 gennaio 2026Anno I • fascicolo 1 gennaio–febbraioTempo di lettura 4 minuti
Come mai le organizzazioni più grandi e sofisticate del mondo assumono filosofi, antropologi, esperti di etica, studiosi della cognizione, linguisti o storici delle idee?